C’è una sposa che, un’ora prima di entrare in chiesa, mi ha confessato: “Non riesco a smettere di tremare, e odio essere fotografata.” Alla fine della giornata, guardando le foto insieme a lei, ha riso e ha detto: “Non sembro nemmeno io… nel senso buono.” Questo è il mio lavoro: non nascondo l’imbarazzo delle persone, lo attraverso, fino a far emergere chi sono davvero.Prima di essere un fotografo di matrimoni, gravidanza, battesimo e famiglia, sono un ritrattista: da oltre 20 anni studio come un volto si trasforma quando smette di “posare” e inizia a sentirsi semplicemente sé stesso. Questa capacità è il filo conduttore di ogni servizio che offro, dal giorno delle nozze ai primi mesi di un bambino, dal mio studio di Martinsicuro a tutta la costa tra Abruzzo e Marche.

 

 

Se stai leggendo queste righe è perchè vuoi capire chi sono, cosa penso e se sono il fotografo adatto a te.

Lo sono se:

Il ritratto non è una categoria. È il mio modo di lavorare, sempre.

Molti fotografi offrono “anche” il ritratto, tra i vari servizi. Per me è il contrario: ogni matrimonio, ogni gravidanza, ogni battesimo che fotografo nasce dalla stessa domanda che mi faccio in uno scatto di ritratto puro — chi sei, davvero, in questo momento? È una competenza tecnica precisa, non solo simpatia: capire la luce giusta per il tuo viso, il momento in cui la tensione lascia spazio alla naturalezza, il modo in cui ti senti guardato senza sentirti osservato.

Le paure che nessuno racconta (e che io risolvo ogni volta)

Quasi tutti, prima di un servizio fotografico importante, mi confessano la stessa cosa: paura di non essere fotogenici, imbarazzo a mostrarsi, ansia per un momento che non si può rifare. Lo capisco bene, perché è la prima cosa che affronto con ogni persona che incontro.Non lo risolvo con tecniche o pose forzate. Lo risolvo parlando, ascoltando, lasciando che la tensione si sciolga da sola nei minuti prima di scattare. Una sposa che trema può ridere venti minuti dopo. Un bambino che piange può addormentarsi sereno tra le braccia di sua madre, davanti al mio obiettivo, senza nemmeno accorgersene.Questo è il motivo per cui molte persone scelgono me: non solo per le fotografie, ma per come si sentono mentre le faccio.

Un metodo, applicato a tre momenti della tua vita

Che tu stia organizzando il matrimonio, aspettando un figlio, o voglia semplicemente un ritratto di famiglia da conservare, il mio approccio non cambia: prima ti ascolto, poi scatto. Lavoro con regolarità tra Martinsicuro, San Benedetto del Tronto, Grottammare e in tutte le località delle provincie di Teramo e Ascoli Piceno, portando in ogni servizio la stessa cura tecnica che dedico al ritratto in studio.

Dalla prima chiamata al ricordo che resterà per sempre

Prima ancora del giorno del servizio, quello che conta davvero è un momento di ascolto: capire insieme cosa potrebbe metterti a disagio, e come trasformarlo in qualcosa di naturale.Da lì nasce tutto il resto: le scelte tecniche, i tempi, il modo in cui mi muovo durante l’evento. Non è improvvisazione, è un metodo che affino da vent’anni, applicato ogni volta a una persona diversa.Il punto di partenza resta sempre lo stesso: il mio studio a Martinsicuro, e la capacità di leggere chi ho davanti.